Marco Delogu

Dal settembre scorso dirigo l'Istituto Italiano di Cultura di Londra, nuovo lavoro pieno di stimoli, di grande velocità e concretezza, e di grande profondità anche. Da qualche settimana ho ripreso a fare fotografie, ho molte idee, progetti, libri, qualche mostra anche a breve. Ho messo ordine ai miei vecchi progetti, al mio archivio, alla collezione di opere di molti artisti che era un po' dispersa tra campagna, casa e studio. Ogni giorno la fotografia torna a essere sempre più presente nei miei pensieri: scrivo idee, assemblo vecchie foto con altre ancora da fare, e forse vorrei ritornare a fare molti ritratti; penso al prossimo festival FOTOGRAFIA e ai lavori da mettere in una serie di mostre collettive. Da poco è uscito un libro sui miei primi tre mesi a Londra, Primo Autunno (ed. Quodlibet): anche questo un passo importante nell'ordine e nell'identità, nel giustamente far capire quali saranno le linee della mia direzione dell'Istituto.

In Primo Autunno ho chiesto a molti dei protagonisti di scrivere dopo il loro passaggio a Belgrave Square, volevo cronache di un'esperienza. Quasi tutti quelli che hanno scritto in questo libro sono stati ospitati a casa mia, abbiamo condiviso le giornate, parlato come non era mai successo prima o non succedeva da tempo. Mi piace molto il mio nuovo lavoro ed era un po' di tempo che la fotografia mi stava stretta, che mi andava di occuparmi in prima persona di molto altro. A metà anni '80 avevo fondato un teatro, l'Argot, dove si fecero le ossa molti attori della mia generazione; lì con Rocco Carbone e Emanuele Trevi avevamo organizzato una serie di incontri sulla letteratura contemporanea partendo da una loro esperienza che si chiamava Non ci sono sedie per tutti. A metà degli anni novanta avevo passato lunghi mesi all'IRCAM a ritrarre compositori di musica classica contemporanea. Nel mezzo e dopo, Londra, Cambridge e tantissima Roma. Tornato in Sardegna nel 2013, dopo troppi anni di attesa, avevo sentito il bisogno di raccontare e anche in quel caso la fotografia mi sembrava limitante; ho fatto un film corto, dodici minuti con parole, musica e movimento ; e in quel film ho parlato di Londra, ma non avrei mai pensato di tornarci e tantomeno di fare questo lavoro. Ora sono qui, mi piace molto, divido tutto con molte persone piene di idee, alcuni amici e altri che forse lo diventeranno. E ora nel 2016 continueremo i molti progetti in un Istituto rinnovato, efficiente, accogliente: andremo avanti con tutte le arti, con le grandi e le piccole istituzioni britanniche: sono appena partiti i progetti su Botticelli al V&A e Giorgione alla Royal Academy, e fra poco archeologia siciliana al British e all'Ashmolean, e tanti eventi in istituto con molta arte contemporanea e letteratura, ed il centenario di Bassani alla British Library, e poi cinema, con un particolare focus sui cinquanta anni dell'uscita di Blow up – girato proprio a Londra da Michelangelo Antonioni – e teatro, musica, danza e tanto osservare, ospitare, riseminare, essere pronti a capire e interpretare i cambiamenti repentini e i movimenti lenti: entrambi sono importanti, decisivi.
Conversazioni a Belgrave Square

Conversazioni a Belgrave Square a cura di Marco Delogu


Marco Delogu è nato a Roma nel 1960. Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero. Nell'autunno del 2008 si è svolta all'Accademia di Francia Villa Medici, la sua grande mostra retrospettiva. Editore e curatore nel 2002 ha ideato FotoGrafia, festival internazionale di Roma, giunto quest'anno alla quattordicesima edizione, di cui è il direttore artistico. Nel 2003 ha fondato la casa editrice specializzata in fotografia contemporanea Punctu. Dal 2012 al 2013 è stato curatore di fotografia del MACRO di Roma. A marzo del 2015 è stato nominato Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Londra. Ha pubblicato oltre venti libri, tra cui l'ultimo lavoro "Luce Attesa", uno studio sulla polarità inversa della luce di Roma accompagnato dai saggi di Éric de Chassey e Bartolomeo Pietromarchi e dai racconti di Edoardo Albinati e Jhumpa Lahiri ed edito da Punctum.

 

Luce Attesa

Marco Delogu, Luce Attesa – Roma o della polarità inversa
Copertina rigida; 23,5 x 28 cm
76 pagine; 36 fotografie a colori
2015
Nuova edizione con 12 nuove fotografie
ISBN: 978-88-95410-31-9
Con i racconti: Penombra di Jhumpa Lahiri; Le caratteristiche di questa strana e incerta estate di Edoardo Albinati
Testi critici di: Éric de Chassey; Bartolomeo Pietromarchi

video

Marco Delogu, a video interview by Arte Tv


Photographer and exhibition curator Marco Delogu walks the city and shares his thoughts on his home town

video interview The Guardian


ARTE, the frech-german tv art channel introduces
Marco Delogu's retrospective at Villa Medici in Rome.

video interview ARTE


Marco Delogu guest at Parla con me


Video interview by Giovanna Sarno for Art a part of cult(ure)


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