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Testatera

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L’opera di bonifica dei territori paludosi dell’intera penisola ha inizio nel 1928. La grande disoccupazione, il malcontento dei reduci della grande guerra, la diffusione della malaria, la mussoliniana “battaglia del grano”, le tensioni sociali determinate dalla politica demografico-ruralista, volta a ostacolare l’esodo dalle campagne verso i centri urbani: furono questi i motivi più importanti che determinarono la realizzazione del progetto. Il piano di emigrazione da numerosi territori del Nord venne attuato con l’assegnazione di poderi nelle zone di bonifica.
La netta prevalenza di veneti fu causata dalla maggiore densità demografica dei territori di provenienza e dalla resistenza di tale popolazione alla malaria. Nella Pianura Pontina, così come nell’Agro Romano ed in altri comprensori bonificati, si insediarono quindi comunità autonome, che a tutt’oggi, per dialetto, usi e tradizioni mantengono una loro identità ben definita rispetto alle popolazioni limitrofe.
Graziella Gnozzi

 

 

120 pp.; 19 foto B/N quadricromia, 20 foto a colori; ita./ing.
copertina morbida 30x30 cm

edizione I Quaderni di Mezzaluna

edizione fuori commercio