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Dal prossimo luglio mi trasferirò in Inghilterra per dirigere l'Istituto Italiano di Cultura di Londra. E' un incarico di grande responsabilità, dovrò occuparmi di promuovere la cultura classica e contemporanea, la lingua italiana ed il turismo culturale. Sono il primo fotografo a cui é stato affidato questo incarico da quando è entrata in vigore la legge sulla "chiara fama", e questo mi fa molto piacere, perchè significa sdoganare la fotografia da un ruolo troppo spesso ritenuto subalterno. Sono molto contento di tornare in Inghilterra e di lavorare con scrittori, artisti, studiosi, registi, musicisti e altre persone del mondo della cultura. L'ho sempre fatto e adesso lo farò ancora di più, ma la fotografia resta il mio modo di vedere il mondo, la mia grande passione, il mio linguaggio e l'oggetto dei miei studi. Nel mondo della fotografia ho lavorato insieme ad autori inglesi in bellissimi progetti: Don McCullin (la fotografia qui sotto è un regalo che Don mi fece anni fa ed é la sua prima fotografia pubblicata), Martin Parr, David Spero (sto cercando di pubblicare il libro del suo progetto "Settlements", sua la foto della casa nel bosco), Gerry Badger, lo scrittore Geoff Dyer (l'autore del bel libro "The ongoing moment" con cui ho fatto una bellissima lecture al MACRO), lo storico David Forgacs (che ha scelto la mia fotografia di Senada per l'edizione italiana di "Italy's Margins, social exclusion and nation formation since 1861" che uscirà fra poco da Laterza) Simon Roberts, Leonie Hampton, David Chandler, Paul Graham, e molti altri. Con loro vorrò lavorare molto, e coinvolgerli in lectures e progetti per promuovere la fotografia italiana in Inghilterra attraverso il dialogo con le grandi istituzioni museali e accademiche, e con le molte gallerie. Ci sarà molto da fare e spero di farlo insieme a molti di voi. Ciao, Marco